Le primarie del centro sinistra in Sardegna: due certezze, un’opportunità

La conclusione delle primarie del centro sinistra in Sardegna ci regala due certezze: la prima è che la candidata presidente è Francesca Barracciu; la seconda è l’evidente disaffezione degli elettori del centro sinistra da questa classe dirigente. Queste due certezze posso rappresentare una grande opportunità oppure accompagnarci un passo avanti verso il baratro. Mi soffermo solo sull’opportunità perché non ho voglia di parlare in questo momento di cose tristi e soprattutto perché questo pericolo è noto: solo chi non vuole vederlo dice che non esiste e pertanto è inutile continuare a parlare ai sordi.
L’opportunità che nasce da queste due certezze è rappresentata dal segnale forte che viene dalla scelta di una giovane donna come candidato, e di questi tempi già questo basterebbe per dichiarare rivoluzionaria la scelta. Inoltre, le primarie suonano la sveglia, sottolineando, ancora una volta con forza, che è ora di cambiare, che questa classe dirigente non attrae anzi crea disaffezione. Ne sono una dimostrazione i dati calanti sia dei tesserati al PD che dei partecipanti alle primarie.
Come cogliere l’opportunità? Secondo me attraverso un programma coraggioso che disegni una visione di Sardegna in cui ambiente, cultura, conoscenza, turismo, creatività, innovazione siano motori di sviluppo e non parole al vento. Soprattutto è importante mettere in campo una nuova classe dirigente in cui il merito e la competenza siano la strada maestra per selezionarla: in cui siano bandite completamente e definitivamente le appartenenze, le clientele e tutte le distorsioni che ben conosciamo. Questo rinnovamento, che non vuol dire rottamazione, deve riguardare tutti i giovani e i meno giovani, uomini e donne, tecnici e politici. Deve riguardare l’intera classe dirigente, partendo dai consiglieri regionali si deve arrivare agli amministratori locali, ai sindacati ai tecnici, ecc.
È fondamentale affrontare la campagna elettorale e, soprattutto,gli anni di governo, con uno spirito costruttivo, inclusivo e positivo. Cerchiamo di recuperare lo spirito e la forza che i nostri padri seppero mettere in campo per uscire dal terribile incubo del fascismo e della seconda guerra mondiale.

 

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1 commento
  1. gino sulis ha detto:

    condivido l’articolo.il pd versa in una condizione di grande difficoltà.appare incapace a misurarsi con la gravissima crisi,ad indicare percorsi e progetti capaci di avviare un nuovo corso.la crisi ridefinisce istanze, modelli sociali e culturali.in assenza di iniziative forti e chiare favorisce il populismo e restringe il potere in poche mani.sarà decisivo il programma della barracciu e il metodo che seguirà per costruirlo.

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