archivio

Archivio mensile:marzo 2014

See on Scoop.it#sviluppo locale

Mentre è in corso al Terminal Passeggeri di Venezia il Convegno nazionale di Federcongressi, Ciset Ca’ Foscari “fa i conti” di quanto pesano i turisti congressuali stranieri in Veneto.

Secondo i dati più recenti, la spesa collegata ai turisti stranieri che arrivano in Veneto per seguire congressi ed eventi (dal calcolo è escluso il settore delle Fiere) arriva a sfondare il tetto dei cento milioni l’anno (106 milioni per la precisione) arrivando così a confermare la regione nordestina sul podio fra le tre più importanti mete congressuali italiane.

Numeri che potranno servire, forse, anche al neo ministro alla Cultura e al Turismo Dario Franceschini atteso domani per la giornata conclusiva del convegno veneziano. 

Nel frattempo si sta concludendo in questi giorni il laboratorio di Events Management presso Ciset Ca’ Foscari.

Francesco Pigliaru e la coalizione di centro sinistra il 16 febbraio hanno vinto le elezioni regionali con una proposta di governo seria interpretata altrettanto seriamente dal candidato presidente. Lo slogan della campagna elettore è stato Comincia il domani. Adesso che le elezioni sono state vinte è cominciato il domani?
Credo che le note vicende di questi giorni dimostrino con forte evidenza lo scollamento che c’è tra una proposta politica di rinnovamento, basata sulla qualità delle proposte, sul merito, la valutazione ecc. e la classe politica sarda che continua il suo percorso incurante dei cambiamenti economici, sociali e politici che stanno sconvolgendo i nostri tempi. Credo che questo scollamento politico e morale sia il vero caso di “anatra zoppa”, mi perdonerà Pigliaru per la metafora irriverente.
Quindi il domani fa fatica a cominciare.
Pertanto credo che come società civile dovremo tenere alta l’attenzione per garantire a Francesco Pigliaru il supporto, e sopratutto il controllo, affinché le cose dette in campagna elettorale vengano fatte davvero. In questo momento da più parti, io compreso, si teme la restaurazione di vecchie logiche con i soliti nomi che tornano a galla, sia per il ruolo di assessore ma anche e sopratutto per tutti gli altri ruoli che solo apparentemente sono meno importanti (chi conosce la macchina amministrativa sa che sono fondamentali, penso ai direttori generali, ai presidenti e responsabili di enti ed agenzie, capi di gabinetto ecc.).
Credo che il miglior regalo che possiamo fare a Francesco Pigliaru sia quello di vigilare sull’operato della sua amministrazione sostenendo ed incoraggiando il processo di scardinamento delle clientele e delle posizioni di rendita che hanno caratterizzato la politica sarda.
Credo che merito, competenza e altissima qualità delle scelte operate debbano essere le stelle polari dell’Amministrazione Pigliaru.
Inoltre, è importante non incappare nell’errore principale delle amministrazioni di centrosinistra: un isolamento dalla base realmente interessata al cambiamento e la nascita di un cerchio magico che distorce il corretto rapporto che deve esserci tra delegati al governo e cittadini. Per non cadere in questo errore c’e bisogno di molto impegno da parte del gruppo chiamato al governo della regione a tener in giusta considerazione i semplici cittadini che a volte possono dare contributi più significativi e sopratutto sinceri rispetto a quanto dicono o fanno capi corrente e padrini vari o peggio ancora faccendieri e portaborse senza arte ne parte.
Ovviamente non basta l’impegno di Pigliaru e della sua squadra, anche la società civile, anche noi, dobbiamo fare la nostra parte.
Considerato che non mi piace parlare senza che poi seguano azioni concrete lancio due iniziative:
1. Diamo vita ad un gruppo di monitoraggio politico che controlli e verifichi che gli impegni presi siano realmente mantenuti. Partiamo dall’impegno della competenza per gli incarichi di responsabilità. Monitoriamo tutti gli incarichi dati, capi gabinetto, addetti, consulenti, ecc. e verifichiamo che abbiano delle reali competenze per ricoprire quel ruolo. Verifichiamo che la scelta sia stata fatta per merito e non per appartenenza. Andiamo poi a vedere periodicamente cosa stanno facendo, quali risultati stanno ottenendo o cosa non riescono a fare. Credo che questo sia di aiuto per tutti, per primo per chi svolge seriamente e con impegno il compito che gli è stato affidato.
2. Costruiamo un luogo di incontro e di elaborazione  che proponga idee, metodi, progetti che tengano alta la qualità dell’azione politica della giunta e del consiglio. Un luogo fuori  dallo scontro politico quotidiano, in grado di guardare lontano in termini di strategie, scenari e produzione di ricerca e idee. Soprattutto, un luogo in grado di scalzare le logiche e i metodi della classe politica estrattiva che da anni mortifica la Sardegna e l’Italia.
Che ne pensate? Facciamo partire il domani anche con l’impegno civico?
Chi ci sta?