http://matthewandrews.typepad.com/the_limits_of_institution/2013/04/radically-rethinking-who-leads-development-and-what-they-do.html

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Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Andrea Patassini

Lo stiamo notando da qualche tempo, quando nei confronti e dibattiti attorno i dispositivi digitali si tenta di individuare i limiti e le criticità delle modalità di fruizione e interazione di contenuti, il tanto sbandierato profumo della carta cede il posto ad altre problematiche meno nostalgiche e più attinenti alla questione. Probabilmente tutto ciò è dovuto ad una, seppur lenta, reale introduzione di tali modalità nella dieta mediatica di ciascuno di noi.

Ma se proviamo ad associare tali modalità alle fasce d’età dei più piccoli, in particolare quei bambini di età prescolare, ecco riemergere con una certa consistenza resistenze e dubbi. Intervengono in questo caso i fattori di dematerializzazione di contenuti e oggetti e l’intermediazione di un dispositivo come strumento di scoperta e di elaborazione cognitiva. Fattori per nulla banali che però non devono essere sovrastimati ma contestualizzati nella totalità delle attività svolte da un bambino. Per…

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SARDEGNA REMIX

In Sardegna c’è un paese dove i colori esplodono in una miriade di murales ed affreschi che adornano i muri e le strade. Un gioiellino della nostra Terra ancora tutto da conoscere e scoprire, un paese che vi consigliamo di visitare sicuri che non ve ne pentirete. Oggi vi mostriamo un video che vi presenta questo paese…il Paese dei Colori

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Con questa lettera, datata 1910, Rudyard Kipling cercò di insegnare al figlio a distinguere fra il bene e il male

Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”.

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E – quel che è di più – sei un Uomo, figlio mio!

Rudyard Kipling

Building State Capability | Blog

Solving problems that matter ensure that you are doing something contextually relevant. In this video, Matt Andrews, uses an example of civil service reform in Uganda to illustrate how constructing local problems is the entry point to begin the search for solutions that ultimately drive change. You can watch the video below or on YouTube.

If you are interested in learning more, watch selling solutions vs. solving problems.

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